BEYOND TECHNIQUE,
INTO MOVEMENT.

MOVIMENTO

ALKEMICO

Ti affianchiamo in un percorso individuale di crescita, che crea cambiamento non solo nella mente, ma anche nel corpo e nella vita reale.
Lavoriamo su ciò che ti fa ripetere gli stessi schemi o ti rende difficile mettere confini, così che il cambiamento diventi stabile nel quotidiano.
L’obiettivo è semplice: più stabilità interna, meno reattività, relazioni più sane e scelte più coerenti.

Ti affianchiamo in un percorso individuale di crescita.

Per lavorare su ciò che senti e su come vivi, ogni giorno.

È un percorso individuale pensato per chi sente il bisogno di più stabilità e continuità.

Magari hai già capito molte cose di te, hai già fatto lavori o percorsi, ma nella vita di tutti i giorni qualcosa torna sempre lì: reazioni che partono, confini che saltano, scelte che durano poco, tensioni nel corpo.

Qui si lavora nel tempo, con un ritmo sostenibile, perché il cambiamento non resti solo nella testa.

L’obiettivo è renderlo pratico: più chiarezza, più calma, più coerenza nelle relazioni e nelle decisioni.

Non è un percorso “da fare bene”. È un lavoro insieme per portare quello che emerge nella vita reale, passo dopo passo.

A chi è rivolto?

Questo percorso è per chi sente che è arrivato il momento di lavorare sul serio su di sé.

Magari hai già fatto alcune esperienze, magari no. In ogni caso, senti che qualcosa nella vita quotidiana non è stabile come vorresti: ti attivi facilmente, fai fatica a mantenere confini chiari, alcune scelte durano poco, il corpo resta spesso in tensione.

Qui il punto non è capire di più, ma portare più ordine, continuità e calma nella vita di tutti i giorni, con un lavoro individuale nel tempo.

In particolare, questo percorso fa per te se:

  • senti che qualcosa torna sempre, anche quando pensi di aver “capito”;
  • fai fatica a restare stabile nelle reazioni e nelle scelte;
  • i confini nelle relazioni o nel lavoro non sono chiari come vorresti;
  • il corpo manda segnali che non riesci a risolvere solo con la testa;
  • vuoi un lavoro individuale seguito nel tempo, non incontri a caso;

A chi NON è rivolto?

Questo percorso potrebbe non essere adatto se in questo momento cerchi qualcosa di veloce, leggero o “a tentativi”.

Qui serve continuità: si lavora nel tempo e con confini chiari. Se preferisci tenerti aperte tutte le opzioni, o vuoi solo “provare una volta”, è meglio un’altra strada.

Per essere chiari fin da subito, se:

  • cerchi una soluzione rapida o una spinta motivazionale;
  • vuoi incontri singoli, senza continuità;
  • preferisci consigli pratici da applicare subito, più che un lavoro nel tempo;
  • in questo periodo non hai spazio mentale o tempo da dedicare con regolarità;
  • stai attraversando una fase che richiede un supporto clinico primario;

Lavoriamo con poche persone alla volta e prendiamo sul serio questo percorso. Per questo preferiamo che chi entra lo faccia con un minimo di continuità e disponibilità reale. Se in questo momento non c’è, va benissimo: meglio saperlo subito e scegliere altro.

Su cosa lavoriamo

È un percorso individuale e concreto, che tocca scelte, relazioni e corpo.

Questo Percorso di Crescita lavora su cose molto pratiche: reazioni che partono troppo in fretta, confini che saltano, difficoltà a dire no, scelte che durano poco, tensioni nel corpo che restano anche quando “hai capito”.

L’obiettivo è portare più stabilità nella vita di tutti i giorni: come gestisci un confronto, come stai in una relazione, come reggi una decisione, come ti senti nel corpo quando la pressione sale. Non si tratta di aggiungere teoria, ma di cambiare il modo in cui queste situazioni vengono vissute.

È come allenare un muscolo: capire come funziona aiuta, ma non lo rende più forte. La forza arriva con l’uso, con la ripetizione e con il tempo.


Un po’ alla volta, inizi a reggere di più. Ti fermi prima, scegli meglio, recuperi più in fretta. Finché quello che oggi costa fatica domani diventa più naturale.

Cosa succede nel percorso

Questo percorso NON è una serie di incontri scollegati e non è qualcosa da “fare quando serve”.

È un lavoro individuale nel tempo, pensato per creare continuità tra quello che succede negli incontri e quello che succede nella tua vita.

Non si lavora solo su ciò che emerge durante le sessioni.

Il punto centrale è quello che succede fuori: come reagisci a una discussione, come stai in una relazione, come reggi una decisione, come il corpo risponde quando la pressione sale. Gli incontri servono a leggere quello che accade, a rimettere ordine e a capire dove intervenire, senza forzare.

Il tempo è una parte fondamentale di questo percorso.

Alcuni cambiamenti hanno bisogno di essere ripresi, verificati e aggiustati, per diventare più stabili. Qui non si cerca il colpo di scena, ma un cambiamento che regga anche quando le cose si complicano.

“Prima avevo la sensazione di aver capito tante cose di me, ma nella vita quotidiana tornavo sempre lì: mi attivavo in fretta, mi irrigidivo, facevo fatica a mantenere i confini e il corpo restava in tensione. Nel mio caso c’era anche un contesto preciso: la fine del matrimonio, un tradimento, e una colpa che mi portavo addosso come se fossi io quella sbagliata. La differenza di questo percorso è che non si è fermato alle parole. Abbiamo guardato cosa succedeva davvero nei momenti concreti: quando mi saliva l’ansia, quando sentivo il bisogno di spiegarmi, quando cercavo di essere “perfetta” per farmi perdonare, anche se non avevo nulla da farmi perdonare. Piano piano ho iniziato a fermarmi prima, a scegliere meglio e a recuperare più in fretta dopo situazioni difficili. Oggi mi sento più stabile, nelle relazioni e nelle decisioni, e anche il corpo è molto meno in allerta. La cosa più importante, però, è che ho smesso di portare quella colpa come se fosse mia.”
Percorso di Crescita
Sara, 39 anni
Libera Professionista

Qualche indicazione

Come si lavora, nel concreto, dentro questo percorso di crescita

Il percorso di crescita è individuale e si sviluppa nel tempo.

Gli incontri non sono pensati come momenti isolati, ma come punti di riferimento dentro un percorso continuo. Quello che conta non è solo ciò che succede durante gli incontri, ma come le cose si muovono nella vita quotidiana.

In pratica:

    1. ci si incontra in modo individuale, con una certa regolarità;
    2. porti situazioni concrete (relazioni, lavoro, decisioni, momenti di stress) su cui lavorare

    3. si lavora su quei punti finché iniziano a reggere;
    4. non c’è un programma uguale per tutti;
    5. tra un incontro e l’altro quello che succede nella vita quotidiana diventa materiale di lavoro per l’incontro successivo

Il senso di questo modo di lavorare è semplice: permettere ai cambiamenti di consolidarsi, senza forzature e senza accelerazioni, così che reggano anche quando le situazioni si complicano.

Chi Siamo

Siamo Giulio e Valentina.

Lavoriamo con persone che sentono il bisogno di un cambiamento concreto, che regga nella vita di tutti i giorni. Abbiamo formazioni e percorsi diversi, ma una cornice comune: attenzione a ciò che succede davvero, rispetto dei tempi, chiarezza sui confini. Non spingiamo, non correggiamo, non cerchiamo risultati rapidi. Ci interessa che quello che emerge diventi più stabile, più gestibile, più vivibile, anche quando la vita si complica.

Valentina, coach e mindfulness trainer,  lavora con particolare attenzione all’identità e all’abbandono dei vecchi schemi partendo dal corpo, i ritmi interni e a quando il sistema nervoso è in allerta (repatterning percettivo e integrazione neuro-somatica). Aiuta le persone a riconoscere segnali, limiti e bisogni, così da abbassare la tensione, recuperare lucidità e ritrovare più calma e stabilità nella vita quotidiana. Lavora anche sulle convinzioni che alimentano l’allerta e rendono difficile sentirsi al sicuro nelle relazioni e nelle situazioni di pressione.

Giulio, praticante thetahealer, lavora su consapevolezza e corpo, con focus su reazioni, scelte e confini. In particolare, lavora sulle convinzioni che limitano e mantengono i vecchi schemi: quelle idee e automatismi che, sotto stress, fanno tornare sempre allo stesso punto e rendono difficile reggere decisioni e confini nel tempo.

Il lavoro è sempre individuale.

Non lavoriamo in coppia sullo stesso percorso: una persona alla volta, con una direzione chiara e senza confusione. In base a ciò che emerge dalla richiesta iniziale, il percorso viene seguito da uno di noi. Questa scelta non è casuale né automatica: serve a capire chi è la persona più adatta per quel momento e per quel tipo di lavoro.

L’obiettivo è semplice: far partire il percorso nel modo più adatto possibile, senza forzare.

Durata

Questo percorso di crescita è pensato per chi vuole lavorare con continuità, senza fretta e senza dispersione.

Dura 12 settimane, con 6 sessioni individuali che servono a dare ritmo, permettere di tornare sui punti chiave più volte e far sì che i cambiamenti inizino a reggere anche nella vita quotidiana.

Si lavora su situazioni concrete della tua vita, non su esempi generici.

Discussioni che ti lasciano addosso tensione per giorni, momenti in cui ti blocchi o reagisci troppo, scelte che sai essere giuste ma che fai fatica a sostenere, difficoltà a dire no senza sentirti in colpa, rapporti che ti drenano più di quanto vorresti.

Spesso il corpo segnala tutto questo prima della testa: rigidità, stanchezza, agitazione, difficoltà a recuperare dopo lo stress.

Il lavoro serve a rendere queste situazioni più gestibili: fermarti prima, scegliere con più lucidità, reggere meglio le conseguenze, recuperare più in fretta. Non perché “hai capito”, ma perché qualcosa dentro ha iniziato a stabilizzarsi.

Cosa puoi aspettarti da questo percorso di crescita

Cambiamenti pratici, che si sentono nella vita di tutti i giorni

Questo percorso non promette soluzioni rapide né trasformazioni spettacolari.

Quello che puoi aspettarti è un cambiamento che si costruisce nel tempo e che riguarda soprattutto come vivi le situazioni quotidiane, anche quelle più scomode o faticose.

Con il passare delle settimane, molte persone iniziano a notare che le reazioni diventano meno automatiche e meno intense. Ci si accorge prima di quello che sta succedendo, ci si ferma un attimo in più e si riesce a scegliere con maggiore lucidità. Questo porta spesso a decisioni più coerenti e a una sensazione di maggiore continuità, invece del solito avanti e indietro.

Anche nelle relazioni, il cambiamento è concreto. I confini diventano più chiari e meno carichi di tensione: dire no pesa meno, spiegarsi continuamente diventa meno necessario, e alcune dinamiche iniziano a perdere forza. Il corpo, parallelamente, tende a rilassarsi di più: la tensione diminuisce e i tempi di recupero dopo lo stress si accorciano.

Non significa che le difficoltà spariscano.

Significa che smettono di travolgerti nello stesso modo.

Il lavoro non elimina i problemi, ma ti permette di reggerli meglio e di attraversarli con più stabilità e presenza.

“Prima mi succedeva spesso che una discussione o un imprevisto mi rovinassero la giornata. Da imprenditore hai sempre mille cose addosso: decisioni, persone, responsabilità. Io reagivo in automatico: rispondevo di fretta, spiegavo troppo, cercavo di tenere insieme tutto, e poi rimuginavo per ore. Anche i confini erano un problema: dicevo sì per evitare attriti o per ‘fare prima’, e mi ritrovavo a gestire cose che non mi competevano. Nel corpo lo sentivo chiaramente: tensione addosso, stomaco chiuso, sonno leggero, difficoltà a staccare davvero. Durante il percorso ho iniziato a riconoscere prima quando stavo andando in allerta. Ho imparato a prendermi un attimo in più prima di decidere o rispondere, a essere più essenziale nelle conversazioni e a mettere confini senza trasformare ogni scelta in una trattativa. Non è che la pressione sia sparita, ma la differenza è concreta: oggi gestisco gli imprevisti con più lucidità, recupero più in fretta dopo una giornata pesante e mi porto meno lavoro addosso, nella testa e nel corpo.”
Percorso di Crescita
Federico, 46 anni
Imprenditore

Come si accede al nostro percorso

L’accesso a questo percorso avviene tramite una richiesta, non tramite prenotazione.

Questo perché non si tratta di un servizio standard da acquistare, ma di un lavoro che richiede continuità, presenza e un minimo di disponibilità reale da entrambe le parti. Il form serve a capire che momento stai attraversando, cosa ti ha portato qui e che tipo di lavoro potrebbe essere utile adesso. Non è un questionario “giusto o sbagliato”: è uno strumento per avere un primo quadro e capire se questo percorso è adatto a te, oggi.

Dopo l’invio della richiesta, il processo è semplice:

    1. leggiamo con attenzione quello che hai scritto;
    2. valutiamo se il percorso è adatto e con chi iniziarlo;
    3. ti rispondiamo indicando il passo successivo;
    4. facciamo una chiamata conoscitiva per capire che direzione dare al tuo percorso di crescita;
    5. solo se c’è allineamento reciproco si definisce l’inizio del lavoro;

Il form NON è un contatto generico e NON è un impegno automatico.

Serve anche a evitare fraintendimenti: qui non si “prova”, non si lavora a spot e non si entra per curiosità. Preferiamo essere chiari fin da subito, così da non farti perdere tempo e da non disperdere il nostro.

Se senti che questo tipo di lavoro ha senso per te e che in questo momento puoi starci con continuità, il form è il primo passo.

Se invece non è il momento giusto, va bene così: la chiarezza fa già parte del lavoro.

FAQ - Domande Frequenti

Chiarezza prima di tutto: qui trovi le risposte alle domande che ci fanno più spesso.

Le abbiamo messe nero su bianco per spiegare ancora meglio come funziona il percorso, quali sono i confini e cosa aspettarti in modo pratico, senza fraintendimenti.

Posso fare un singolo incontro?

No. Questo percorso è pensato per funzionare solo nel tempo. Un incontro singolo rischierebbe di restare isolato e di non incidere davvero su ciò che succede nella vita quotidiana. La continuità non è un dettaglio organizzativo, è parte del lavoro.

No. Non è un percorso terapeutico e non sostituisce un supporto clinico. È un percorso di crescita personale orientato a come vivi le situazioni concrete: relazioni, decisioni, confini, reazioni e gestione dello stress nella vita di tutti i giorni.

No. La scelta viene fatta dopo la richiesta iniziale, in base al momento che stai attraversando e al tipo di lavoro più adatto. Non è una preferenza da esprimere, ma una valutazione fatta per far partire il percorso nel modo più sensato.

Di quello che stai vivendo adesso, senza restare nel generico. Porti situazioni reali: una relazione che ti pesa, un conflitto, una decisione che rimandi, un limite che fai fatica a tenere, un momento in cui il corpo va in allerta. Da lì si chiarisce cosa sta succedendo e cosa serve cambiare, in modo che le cose inizino a reggere anche fuori dagli incontri.

Una parte centrale del lavoro è sulle convinzioni: quelle idee profonde, spesso automatiche, che guidano le reazioni e tengono in piedi i soliti schemi. A volte sono frasi interne (“devo farcela da solo”, “se dico no perdo qualcosa”, “se mi fermo deludo”), altre volte sono regole non dette che il corpo ha imparato nel tempo. Quando una convinzione è attiva, non basta “capire”: ti ritrovi a fare sempre la stessa cosa, soprattutto sotto stress.

Lavorare sulle convinzioni significa riconoscerle, metterle in discussione e sciogliere ciò che ti limita, così che le scelte diventino più libere e i confini più semplici da mantenere.

Niente compiti standard e niente esercizi obbligatori. Tra un incontro e l’altro vivi la tua vita, e prendi nota mentalmente (o anche solo ti accorgi) di cosa succede nei momenti che contano: una conversazione difficile, una decisione, un limite da mettere, un momento di pressione. Da lì ripartiamo all’incontro successivo.

No. Molte persone arrivano con una sensazione più che con un problema definito: stanchezza, irritabilità, confusione, tensione costante, difficoltà a reggere relazioni o decisioni. In questi casi il lavoro non parte da una diagnosi, ma da ciò che si manifesta nella vita quotidiana. Il problema prende forma strada facendo, osservando cosa si ripete, cosa pesa e cosa manda in allerta. La chiarezza non è un prerequisito: è parte del percorso.

Certo, può succedere. Se durante le 12 settimane hai un periodo pieno e devi spostare una sessione, si gestisce: la sessione viene riprogrammata e si mantiene il più possibile il ritmo del percorso.

L’unica cosa importante è che resti dentro la cornice: non trasformare gli spostamenti in una modalità abituale, perché la continuità è parte del lavoro. Se capitano uno o due imprevisti è normale, se invece diventa frequente lo si guarda insieme, perché spesso dice qualcosa su confini, priorità e fatica a reggere il percorso nel quotidiano.

“Quando sono arrivata qui ero bloccata su due fronti. Da una parte un tradimento da parte del mio ex fidanzato che mi aveva fatto perdere fiducia e mi teneva in allerta continua: controllavo, anticipavo, immaginavo scenari, e mi sentivo sempre sul punto di crollare. Dall’altra, una vita lavorativa che non mi apparteneva più: facevo l’impiegata, ma dentro ero ferma, senza energia e senza direzione. Il percorso mi ha aiutata a rimettere ordine, senza farmi correre. Abbiamo lavorato su quello che mi scattava addosso nelle situazioni reali e sulle convinzioni che mi tenevano inchiodata: l’idea di dover sopportare, di dovermi accontentare, di non poter scegliere davvero. Piano piano ho smesso di vivere ogni cosa come una minaccia e ho iniziato a recuperare lucidità. La cosa più importante è che ho ricominciato a fidarmi di me. Ho superato quel tradimento senza restare prigioniera del sospetto e, nello stesso tempo, ho fatto un passaggio concreto nel lavoro: oggi mi occupo di comunicazione con una mia agenzia personale. Non è stato un colpo di scena, è stato un cambio di direzione costruito nel tempo. E per me questa è la prova che il percorso funziona.”
Percorso di Crescita
Antonella, 44 anni
Titolare Agenzia di Comunicazione

Se sei arrivato fin qui, probabilmente hai già capito se questo percorso ti riguarda.

Il punto, ora, non è raccogliere altre informazioni: è capire se in questo momento hai la disponibilità reale per stare in un lavoro nel tempo, con continuità.

La richiesta serve proprio a questo: a mettere nero su bianco cosa stai vivendo, cosa vuoi cambiare e da dove partire. Noi la leggiamo con attenzione e ti rispondiamo indicando il passo successivo solo se c’è allineamento.

Non è una prenotazione, né un contatto generico. La richiesta viene letta con attenzione: ti risponderemo positivamente solo se questo percorso è adatto al momento che stai attraversando e possiamo seguirti con continuità.