BEYOND TECHNIQUE,
INTO MOVEMENT.

MOVIMENTO

ALKEMICO

Ti affianchiamo in un percorso individuale di crescita, che crea cambiamento non solo nella mente, ma anche nel corpo e nella vita reale.
Lavoriamo su ciò che ti fa ripetere gli stessi schemi o ti rende difficile mettere confini, così che il cambiamento diventi stabile nel quotidiano.
L’obiettivo è semplice: più stabilità interna, meno reattività, relazioni più sane e scelte più coerenti.

Casi studio e testimonianze di crescita personale

Esperienze reali di lavoro su di sé, nella vita di tutti i giorni

Questa pagina raccoglie casi studio di crescita personale nati da percorsi reali, attraversati nel tempo.

Non sono storie esemplari né racconti motivazionali. Sono esperienze vissute, con fasi di apertura, resistenze, momenti di chiarezza e passaggi lenti che hanno chiesto presenza.

Ogni caso racconta un lavoro concreto su di sé: il rapporto con il corpo, i confini, la sicurezza interna, le relazioni. Non risultati da mostrare, ma trasformazioni che hanno preso forma nella vita quotidiana, nel modo di stare, scegliere e rispondere.

Questi casi studio servono a dare contesto e verità al lavoro. Non per convincere, ma per permettere a chi legge di riconoscersi — o di capire che questo tipo di percorso non è ciò che sta cercando.

Se cerchi soluzioni rapide o conferme immediate, probabilmente non troverai ciò che ti aspetti.

Se invece ti interessa comprendere come avviene la crescita personale reale, fatta di integrazione e continuità, qui trovi alcune tracce possibili.

Qui non troverai promesse: troverai percorsi reali in cui la tensione è diventata una traccia utile per costruire più presenza nel quotidiano.

Movimento Alkemico
Valentina S. Benvegnù

Fondatrice e ideatrice

Testimonianze di evoluzione

Prima mi succedeva spesso che una discussione o un imprevisto mi rovinassero la giornata. Da imprenditore hai sempre mille cose addosso: decisioni, persone, responsabilità.
Io reagivo in automatico: rispondevo di fretta, spiegavo troppo, cercavo di tenere insieme tutto, e poi rimuginavo per ore. Anche i confini erano un problema: dicevo sì per evitare attriti o per ‘fare prima’, e mi ritrovavo a gestire cose che non mi competevano.
Nel corpo lo sentivo chiaramente: tensione addosso, stomaco chiuso, sonno leggero, difficoltà a staccare davvero. Durante il percorso ho iniziato a riconoscere prima quando stavo andando in allerta. Ho imparato a prendermi un attimo in più prima di decidere o rispondere, a essere più essenziale nelle conversazioni e a mettere confini senza trasformare ogni scelta in una trattativa.
Non è che la pressione sia sparita, ma la differenza è concreta: oggi gestisco gli imprevisti con più lucidità, recupero più in fretta dopo una giornata pesante e mi porto meno lavoro addosso, nella testa e nel corpo.”
Federico G.

Federico G.

Imprenditore
Quando sono arrivata qui ero bloccata su due fronti. Da una parte un tradimento da parte del mio ex fidanzato che mi aveva fatto perdere fiducia e mi teneva in allerta continua: controllavo, anticipavo, immaginavo scenari, e mi sentivo sempre sul punto di crollare. Dall’altra, una vita lavorativa che non mi apparteneva più: facevo l’impiegata, ma dentro ero ferma, senza energia e senza direzione. Il percorso mi ha aiutata a rimettere ordine, senza farmi correre.
Abbiamo lavorato su quello che mi scattava addosso nelle situazioni reali e sulle convinzioni che mi tenevano inchiodata: l’idea di dover sopportare, di dovermi accontentare, di non poter scegliere davvero. Piano piano ho smesso di vivere ogni cosa come una minaccia e ho iniziato a recuperare lucidità. La cosa più importante è che ho ricominciato a fidarmi di me. Ho superato quel tradimento senza restare prigioniera del sospetto e, nello stesso tempo, ho fatto un passaggio concreto nel lavoro: oggi mi occupo di comunicazione con una mia agenzia personale.
Non è stato un colpo di scena, è stato un cambio di direzione costruito nel tempo.
E per me questa è la prova che il percorso funziona.
Antonella P.

Antonella P.

Titolare Agenzia di Comunicazione
Prima avevo la sensazione di aver capito tante cose di me, ma nella vita quotidiana tornavo sempre lì: mi attivavo in fretta, mi irrigidivo, facevo fatica a mantenere i confini e il corpo restava in tensione.
Nel mio caso c’era anche un contesto preciso: la fine del matrimonio, un tradimento, e una colpa che mi portavo addosso come se fossi io quella sbagliata. La differenza di questo percorso è che non si è fermato alle parole.
Abbiamo guardato cosa succedeva davvero nei momenti concreti: quando mi saliva l’ansia, quando sentivo il bisogno di spiegarmi, quando cercavo di essere “perfetta” per farmi perdonare, anche se non avevo nulla da farmi perdonare.
Piano piano ho iniziato a fermarmi prima, a scegliere meglio e a recuperare più in fretta dopo situazioni difficili. Oggi mi sento più stabile, nelle relazioni e nelle decisioni, e anche il corpo è molto meno in allerta.
La cosa più importante, però, è che ho smesso di portare quella colpa come se fosse mia.
Sara S.

Sara S.

Libera Professionista

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Se vuoi saperne di più

Se quello che hai letto ti risuona e vuoi capire meglio come lavoriamo, il passo successivo è andare alla pagina Percorso. Lì trovi la forma concreta del lavoro: durata, struttura, ritmo, cosa include e cosa non include, e soprattutto che tipo di esperienza è nel tempo. È il modo migliore per capire, senza fraintendimenti, se questo approccio è adatto al momento che stai vivendo.

Non serve decidere subito. Ti invitiamo a leggerla con calma e a confrontarla con la tua vita reale: come stai nel corpo, come stai nelle relazioni, come reggono i tuoi confini quando la pressione sale. Se, mentre leggi, senti che non stai cercando l’ennesima spiegazione ma un cambiamento che possa reggere nella quotidianità, allora sei nel posto giusto per approfondire.

 

Vai alla pagina Percorso e prenditi il tempo di orientarti. Quando avrai un quadro chiaro, saprai anche qual è il passo successivo più sensato.